STATUTO

STATUTO

Statuto

Art. 1 – E’ costituita l’associazione specializzata denominata SHAR-PEI CLUB ITALIANO, che di seguito verrà indicata per brevità S.P.C.I., con sede provvisoria in Gorizia via dei Campi 14.
Lo S.P.C.I. è apolitico, aconfessionale e non persegue fini di lucro.
L’Associazione S.P.C.I. è associata all’Ente della Cinofilia Italiana (ENCI) del quale osserva lo Statuto, i Regolamenti le delibere e le determine, assolvendo scrupolosamente gli incarichi che le saranno da esso delegati, sotto l’indirizzo, vigilanza, controllo e potere di sanzione e di sostituzione dell’ENCI.

Art. 2 – Per il conseguimento dei fini di cui sopra lo S.P.C.I.:
a) assiste nei limiti delle proprie possibilità i suoi associati in tutte le iniziative che abbiano un interesse generale rivolto al raggiungimento degli scopi associativi;L’Associazione S.P.C.I. ha come scopo il miglioramento genetico delle popolazioni, lo studio, la valorizzazione l’incremento e l’utilizzo della razza Shar Pei, svolgendo anche gli incarichi di ricerca e verifica affidati dall’ENCI e fornendo i necessari supporti tecnici alla Commisssione Tecnica Centrale prevista dal Disciplinare del Libro Genealogico. A tale fine l’Associazione S.P.C.I. fornisce periodicamente all’E.N.C.I. una relazione sulla situazione della razza unitamente agli obiettivi di selezione che intende perseguire ed ai risultati ottenuti.

b) organizza manifestazioni direttamente o in collaborazione con l’E.N.C.I., con le società cinofile da questo riconosciute, oppure con altri enti o società specializzate anch’essi interessati a tali iniziative, richiedendo preventivamente l’approvazione ed il riconoscimento dell’E.N.C.I., nel quadro e con la disciplina da esso stabilite.

c) L’Associazione S.P.C.I. riconosce il potere di indirizzo, di vigilanza, di controllo e di sanzione in capo all’ENCI, ed in particolare il potre dell’ENCI di nominare un Commissario straordinario o ad acta nonchè di adottare ogni altro provvedimento necessario in ambito associativo,s econdo quanto previsto dallo Statuto Sociale dell’ENCI nonchè nel Regolamento di Attuazione del medesimo.

d) L’Associazione presta all’ENCI piena collaborazione; in particolare, il Presidente dell’Associazione ha l’onere:

  • di dare riscontro, di norma entro quindici giorni, alle richieste di informazioni e chiarimenti avanzate dall’ENCI;
  • di comunicare all’ENCI le variazioni all’elenco dei Soci, le variazioni delle cariche sociali, nonchè ogni altra informazione di rilievo circa l’attività associativa, trasmettendo altresì gli atti adottati dall’Associazione in merito alla disciplina e organizzazione delle attività zootecniche al fine di ottenerne la ratifica dall’ENCI.

SOCI

Art. 3 – Possono essere soci dello S.P.C.I. tutti i cittadini italiani e stranieri di accertata moralità, che abbiano interesse verso il miglioramento della razza Shar-Pei e la cui domanda di associazione, sia stata presentata e accettata nei modi previsti dal presente statuto.

Art. 4 – I soci si dividono in Soci Sostenitori, Soci Ordinari e Soci Onorari. I loro diritti e doveri nei confronti dello S.P.C.I. e in conseguenza della loro appartenenza a quest’ultimo sono uguali; è diversa solo la misura della quota associativa annuale in quanto i Soci Sostenitori ne verseranno una maggiore stabilita dall’Assemblea dei Soci in segno di tangibile appoggio alle iniziative ed alla attività dello S.P.C.I. Il consiglio potrà nominare Soci Onorari persone che abbiano acquisito particolari benemerenze nel campo della cinofilia.
Ai Soci Onorari non spetta il diritto di voto né l’accesso alle cariche sociali.
Non hanno diritto di voto i Soci di età inferiore ai 18 (diciotto) anni.
Tutte le categorie di Soci hanno diritto a godere dei benefici che l’associazione stabilirà, nei limiti delle necessità e delle possibilità, senza limiti temporali al fine di garantire la continuità del rapporto tra l’associazione e i propri Soci e con l’uguale possibilità di partecipare alle manifestazioni dalla stessa promosse.

Art. 5 – Per far parte in qualità di Socio Ordinario o Sostenitore dello S.P.C.I. occorre avanzare domanda scritta, firmata e convalidata da due Soci sull’apposito modulo che la segreteria fornirà e che dovrà essere compilato in ogni sua parte, pena la nullità, e indirizzata al Consiglio Direttivo. Su ciascuna domanda si pronuncia il Consiglio Direttivo. Avverso il diniego di adesione è ammesso reclamo entro 30 giorni dalla sua comunicazione, tramite istanza presentata al Presidente dell’Associazione, che ha cura di portare la questione all’attenzione della prima Assemblea utile.. In tale domanda deve essere anche precisato che il richiedente si impegna ad accettare le norme dello statuto sociale e la disciplina relativa, nonché ad osservare le disposizioni che saranno emanate dal Consiglio Direttivo o dall’Assemblea.
Le domande di ammissione a socio, presentate per l’anno nel corso del quale si svolge l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo, possono essere istruite e valutate solamente dal Consiglio Direttivo neoeletto.

Art. 6 – L’Assemblea generale dei soci stabilisce con propria deliberazione la misura delle quote annuali dovute allo S.P.C.I. dai soci.
La quota sociale annualmente versata dai Soci a titolo di contributo associativo non è rivalutabile, né rimborsabile, ed è intrasmissibile a terzi.

Art. 7 – L’iscrizione a socio vale per l’anno in corso e sarà vincolante per l’anno successivo qualora il socio non presenti per lettera raccomandata un formale atto di dimissioni entro il 31 ottobre. L’esercizio dei diritti sociali spetta ai Soci regolarmente iscritti e in regola con il versamento della quota sociale per l’anno in corso.
I Soci Sostenitori o i Soci Ordinari che non dovessero onorare entro il 31 marzo di ogni anno la loro quota sociale automaticamente non saranno più Soci dello S.P.C.I. e la loro riammissione potrà avvenire unicamente presentando la relativa domanda al Presidente.
I Soci Onorari non sono tenuti al pagamento della quota sociale.

Art. 8 – La qualità di Socio si perde:
a) per dimissioni presentate nei modi previsti dall’art. 7 che decorrono dalla data di ricevimento della raccomandata;
b) per morosità ai sensi dell’art. 7;
c) per espulsione deliberata dall’Assemblea Generale dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo;
Chi per qualsiasi causa cessa dalla qualità di Socio perde ogni diritto relativo, ma non è esonerato dagli impegni assunti.

ORGANI SOCIALI

Art. 9 – Sono organi dell’associazione:
a) l’Assemblea Generale dei Soci,
b) il Consiglio Direttivo, composto dai Consiglieri eletti dall’Assemblea,
c) il Presidente,
d) il Comitato dei Probiviri,
e) il Collegio Sindacale o dei Revisori dei Conti,
f) il Comitato Tecnico.
Tutte le cariche in seno all’associazione sono gratuite.

ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI

Art. 10 – L’Assemblea Generale è composta dai Soci in regola con il versamento della quota sociale per l’anno in corso .
Ciascun Socio, sia esso Ordinario oppure Sostenitore, In piena attuazione dei principi di uguaglianza e democraticità associativa, ha diritto ad un voto. Il socio può farsi rappresentare in Assemblea da altro socio mediante delega scritta. Ogni socio può essere portatore di non più di due deleghe. Non è ammesso il voto per posta.
Le deleghe debbono essere depositate dal Socio cui sono state intestate, prima che l’assemblea abbia inizio. Non sono ammesse correzioni o cancellazioni sulle deleghe né è consentito che un socio delegato possa trasferire le deleghe ad un altro.

Art. 11 – L’Assemblea Generale dei Soci è presieduta dal Presidente oppure, qualora questi lo richieda, da un Socio chiamato dai presenti a presiederla. Essa dovrà, prima che abbia inizio la discussione dell’ordine del giorno, eleggere fra i presenti tre scrutatori, cui spetta verificare la validità dei voti e delle deleghe depositate dai Soci ed eseguire, qualora abbiano a svolgersi votazioni con schede segrete, il conto dei risultati.
L’Assemblea Generale dei Soci si pronuncia a maggioranza di voti; in caso di parità la decisione è nulla per cui si procederà ad altra immediata votazione, la quale potrà essere anche ripetuta sino al conseguimento di un risultato di maggioranza.

Art. 12 – L’Assemblea si riunisce in via ordinaria almeno una volta all’anno in territorio italiano in sedi da destinarsi entro il mese di aprile per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’annata precedente e per l’approvazione del programma di attività per l’annata in corso.
In via straordinaria può essere convocata in qualsiasi altra data, allorché lo ritenga necessario il Consiglio oppure quando ne sia fatta domanda scritta al Presidente da parte del Collegio sindacale o da almeno un decimo dei Soci aventi diritto al voto.
La convocazione è annunciata dal Presidente con l’invio per posta ai Soci degli inviti a parteciparvi, i quali debbono essere spediti almeno quindici giorni prima di quello fissato per la convocazione. Negli inviti debbono essere indicati la data, la località e l’ora della riunione, nonché l’ordine del giorno da trattare.
L’Assemblea è valida in prima convocazione allorché risulta presente di persona o per delega almeno la metà più uno dei Soci Ordinari e Sostenitori.
Trascorsa un’ora da quella indicata nell’invito, l’Assemblea è valida in seconda convocazione qualunque sia il numero dei Soci presenti.
I Soci Onorari possono partecipare all’Assemblea e prendere la parola, senza però diritto di voto.

Art. 13 – L’Assemblea ha il compito di deliberare:
a) sul programma generale dell’associazione,
b) sulla elezione delle cariche sociali,
c) sul bilancio consuntivo in forma di rendiconto economico finanziario,
d) sulle modifiche dello statuto,
e) sulla misura della quota associativa per ciascuna delle categorie dei Soci prevista nell’art. 4,
f) su ogni altro argomento iscritto all’ordine del giorno che non sia di esclusiva competenza di altro organo sociale.
Spetta inoltre all’Assemblea eleggere i Consiglieri, i Probiviri e i Sindaci effettivi e supplenti

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 14 – Il Consiglio è composto da sette Consiglieri eletti dall’Assemblea Generale fra i Soci. I membri del Consiglio durano in carica tre anni solari e possono essere rieletti; qualora durante il triennio venissero a mancare per qualsiasi motivo uno o più consiglieri questi verranno sostituiti dall’Assemblea nella sua prima riunione. I membri così eletti entreranno a loro volta in carica e vi resteranno sino a quando vi sarebbero rimasti coloro che essi hanno sostituito. Se venisse a mancare invece, più della metà dei Consiglieri, l’intero Consiglio s’intenderà decaduto e i Membri rimasti in carica procederanno entro due mesi da tale stato di fatto alla convocazione dell’Assemblea Generale dei Soci per le nuove elezioni del Consiglio.Un Consigliere è nominato dall’ENCI e rimane in carica, indipendentemente dalla durata del Consiglio Direttivo, fino alla successiva sostituzione da parte dell’ENCI. Il Consigliere così nominato deve annualemte relazioanre all’ENCI circa l’andamento dell’Associazione nonchè fornire tutte le informazioni che gli vengono richieste ai sensi del Regolamento dei attuazione dello Statuto Sociale dell’ENCI.

Art. 15 – Il Consiglio ha il compito di attuare gli scopi statutari in armonia con le deliberazioni dell’Assemblea Generale dei Soci; fra l’altro è responsabile dell’amministrazione sociale, approva e sottopone all’Assemblea i rendiconti morali e finanziari, decide sulle domande di ammissione di nuovi Soci, indice e patrocina manifestazioni, sovrintende al lavoro degli uffici qualora questi siano stati costituiti e ne assume nomina e licenzia il personale stabilendone le mansioni e le remunerazioni, ecc. ecc.

Art. 16 – Il Consiglio provvede altresì, alla nomina del Presidente e di un Vicepresidente, di un Segretario ed eventualmente di un Cassiere. Il Presidente ed il Vicepresidente devono essere eletti fra i Consiglieri; Segretario e Cassiere possono anche non essere Membri del Consiglio.

Art. 17 – Il Consiglio si riunisce almeno una volta ogni quattro mesi e straordinariamente quando lo ritenga opportuno il Presidente o la maggioranza dei Consiglieri oppure il Collegio dei Sindaci.
Gli avvisi di convocazione verranno diramati dal presidente almeno dieci giorni prima di ciascuna riunione.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente, oppure, in sua assenza, dal Vicepresidente o, qualora questi mancassero, dal Consigliere più anziano di età.
Le sue riunioni sono valide quando è presente la maggioranza dei Consiglieri.
Non sono ammesse deleghe. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti: in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
I componenti del Consiglio che non interverranno senza giustificato motivo a tre riunioni consecutive, potranno essere dichiarati decaduti dalla carica.

IL PRESIDENTE

Art. 18 – Il Presidente ha la rappresentanza legale dello S.P.C.I. sia nei rapporti interni che in quelli esterni; vigila e cura perché siano attuate le deliberazioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea; provvede a quanto si addice all’osservanza delle disposizioni statutarie e alla disciplina sociale.
In caso di urgenza può agire con i poteri del Consiglio Direttivo e le sue deliberazioni così adottate dovranno tuttavia essere sottoposte all’approvazione di quest’ultimo nella sua prima riunione; le deliberazioni del presidente, nel frattempo, costituiscono delibera valida, saranno nulle se non saranno poi approvate dal Consiglio Direttivo.
In caso di sua assenza o di impedimento il Presidente è sostituito dal Vicepresidente.
In caso di sue dimissioni spetta al Consiglio Direttivo di disporre la nomina di un nuovo Presidente nella prima riunione.
Può essere nominato dal Consiglio un Presidente Onorario anche non Consigliere purché Socio. Il Presidente Onorario può partecipare alle riunioni di Consiglio, ma senza diritto di voto.

Il COLLEGIO SINDACALE

Art. 19 – La sorveglianza amministrativa e contabile è affidata ad un Collegio Sindacale composto di tre Sindaci, eletti dall’Assemblea Generale dei soci, i quali durano in carica tre anni solari e possono essere rieletti. L’Assemblea Generale dei Soci procederà anche alla nomina di due Revisori dei Conti supplenti. I Sindaci hanno la facoltà di partecipare alle riunioni del Consiglio, alle quali debbono essere invitati.

PATRIMONIO E AMMINISTRAZIONE

Art. 20 – Il patrimonio dello S.P.C.I. è costituito:
a) dai beni mobili e immobili;
b) dalle somme accantonate;
c) da qualsiasi altro bene che gli sia pervenuto a titolo legittimo.
Le entrate dello S.P.C.I. sono costituite:
a) dalle quote annuali versate dai soci;
b) dagli eventuali contributi concessi da enti o persone;
c) dalle attività di gestione;
d) da qualsiasi altro provente pervenuto a titolo legittimo.

Art. 21 – L’esercizio finanziario va dal 1° gennaio al 31 dicembre; delle risultanze economiche e finanziarie sono responsabili personalmente i consiglieri in carica sino a quando l’assemblea generale dei soci con l’approvazione del bilancio, non si sia assunta direttamente gli impegni relativi. Il bilancio consuntivo approvato dall’Assemblea Generale dei soci va trasmesso in copia all’ E.NC.I.
Gli utili o gli avanzi di gestione, così come i fondi, riserve di ogni specie e il capitale proprio, derivanti dall’esercizio dell’attività statutaria non potranno essere in alcun modo distribuiti che indirettamente, tra i Soci, fatta salva la possibilità di devoluzione o distribuzione degli stessi imposta dalla legge.

NORME DISCIPLINARI E COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Art. 22 – Ogni socio, è tenuto a rispettare il Presente Statuto, lo Statuto dell’ENCI il relativo Regolametno di Attuazione, tutti i regolamenti dell’ENCI nonchè le regole della deontologia e correttezza sportiva. E’ soggetto alle decisioni dei Probiviri dell’Associazione S.P.C.I. nonchè alle decisioni delle Commissioni di Disciplina dell’ENCI., Il Socio che trasgredisca agli obblighi o comunque con il suo comportamento venga ad arrecare danno morale o materiale alla società è passibile di sanzioni disciplinari. La giustizia disciplinare di primo grado è amministrata dalla Commissione di Disciplina di prima istanza dll’ENCI nelle ipotesi previste dal Regolamento di Attuazione dello Statuto ENCI, nonchè dal Collegio dei Probiviri. Le decisioni dei Probiviri dell’Associazione S.P.C.I. sono appellabili avanti la Commissione di Disciplina di seconda istanza dell’ENCI mediante ricorso scritto, sottoscritto personalmente dall’appellante o dal suo procuratore, da inviarsi a mezzo raccomandata a.r. nel termine perentorio di trenta giorni dalla ricezione della comunicazione della decisione, ai sensi del Regolamento di attuazione dello Statuto Sociale dell’ENCI.Il Collegio dei Probiviri dello Shar Pei Club Italiano è formato da tre Membri Effettivi e da due Supplenti, eletti dall’Assemblea Generale fra i Soci che non ricoprano già la carica di Consigliere e di Sindaco. Durano in carica tre anni solari. Nel caso venga a decadere il Consiglio Direttivo decadrà anche il Collegio dei Probiviri. Uno dei Membri Effettivi sarà sempre un competente di materie giuridiche. Qualsiasi decisione di carattere disciplinare a carico di un Socio deve essere adottata a maggioranza e con la presenza di tre membri effettivi del Collegio dei Probiviri. Qualora un Membro Effettivo non potesse assistere alla riunione, sarà sostituito dal Membro Supplente. In caso di dimissioni di uno dei Membri Effettivi del Collegio dei Probiviri, questo verrà sostituito dal Supplente sino alla prima riunione dell’Assemblea, che provvederà alla nomina effettiva.
Le denuncie a carico di un Socio devono essere avanzate per iscritto firmate ed indirizzate al Consiglio Direttivo che le inoltra al Collegio dei Probiviri, il quale si pronuncia a sua volta con lodo scritto e motivato dopo aver contestato all’interessato l’addebito rivoltogli, dandogli un termine di almeno quindici giorni per produrre le proprie controdeduzioni dopo aver sentito il Presidente dell’Associazione. In caso di mancanze gravi il Consiglio Direttivo potrà, in via provvisoria, sospendere direttamente il socio dall’esercizio dei diritti sociali in attesa che i Probiviri, ai quali dovrà essere subito trasmessa la denuncia, abbiano a pronunciarsi definitivamente.
I provvedimenti disciplinari che il Collegio dei Probiviri può adottare a carico di un socio dell’Associazione sono i seguenti: censura, sospensione fino a un massimo di tre anni. In caso di particolare gravità che comportino l’espulsione di un socio, il Collegio dei Probiviri avanzerà la proposta motivata di tale provvedimento all’Assemblea Generale dei Soci, che si pronuncerà in via definitiva.

I provvedimenti disciplinari presi dall’E.N.C.I. a carico di un proprio Socio, che sia iscritto allo S.P.C.I. saranno adottati anche da questa. L’Associazione S.P.C.I ottempera e da esecuzione alle decisioni assunte nei confronti dei propri soci dalle Commissioni di Disciplina di prima e seconda istanza dell’ENCI.

SCIOGLIMENTO

Art. 23 – La stessa Assemblea sentito il Collegio dei Revisori e gli organi di controllo eventualmente previsti dalla legge dovrà decidere sulla devoluzione del patrimonio sociale, che sarà destinato esclusivamente a favore di associazioni con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, salvo diversa devoluzione imposta dalla legge.

COMITATO TECNICO

Art. 24 – In seno allo S.P.C.I. viene istituito dal Consiglio Direttivo il Comitato Tecnico. Esso è composto da almeno tre Membri Effettivi (compreso il Presidente) ed è presieduto dal Presidente dello S.P.C.I.; in caso di impossibilità del Presidente S.P.C.I. questi delegherà a presiedere un Membro del Consiglio Direttivo non facente parte del Comitato Tecnico. Almeno uno di loro dovrà essere un Socio allevatore di comprovata capacità ed esperienza. Può farvi parte anche un collaboratore esterno non socio di comprovata esperienza in materia. Il Comitato Tecnico è nominato dal Consiglio Direttivo dello S.P.C.I. ed ha il compito di indicare tutte quelle norme sanitarie, biologiche e morfologiche atte ad informare i soci, nonché di adempiere ad altri specifici incarichi affidati allo stesso dal comitato esecutivo ed inerenti sue competenze.
Il Consiglio Direttivo su indicazione del Comitato Tecnico, nomina i medici veterinari delegati ad affiancare il Comitato Tecnico.
Tanto un Membro del Comitato Tecnico, con esclusione del Presidente, quanto un Membro delegato, possono essere sostituiti dal Consiglio Direttivo in qualsiasi momento in casi di contingente necessità.

MODIFICHE STATUTARIE

Art. 25 – Il presente statuto dopo l’approvazione dell’ENCI e dell’Assemblea Generale dei Soci entra in vigore con effetto immediato.

Art. 26 – Qualsiasi modifica al presente Statuto non può essere proposta all’Assemblea se non dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei Soci aventi diritto al voto.
Le deliberazioni devono essere approvate a maggioranza dei presenti da una Assemblea che riunisca almeno la metà più uno dei Soci aventi diritto al voto.
Le modifiche allo Statuto dell’Associazione, prima di essere presentate all’Assemblea, devono essere comunicate all’ENCI, per ottenere la necessaria preventiva approvazione ai sensi del Regolamento di Attuazione dello Statuto Sociale dell’Ente stesso.

Art. 27 – Per quanto non è previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme vigenti di legge ad ai principi generali del diritto.

Prossimi eventi

Non ci sono eventi in arrivo al momento.

RISULTATI

Articoli recenti

Hai dubbi o domande? Non esitare a contattarci

Contattaci
2018-08-03T14:43:57+00:00